womens nike free flyknit Kobe X Sale Nike Roshe One Shoes price zapatos casual unisex Stan Smith Adidas Moncle Jackets kaufen adidas neo shoes womens 2014 Nike Free Nike Magista Obra Nike Free Run New Balance G¨ąnstig Kaufen Curry 2 Shoes Adidas ZX 850 shoes online Air Jordan 4 products Curry 2 Shoes Nike Air Jordan 4 Cheap Nike Flyknit Air Max Adidas Superstar Ofertas Curry 2 for sale Nike Air Max 1 Ultra Moire store adidas yeezy boost 350
 
EVENTI
LIBRI DI TESTO

Mirtilli Morgana, Claudia Boselli e Sonia Beretta hanno visitato moltissime scuole americane tra il 2007 e il 2015 e hanno presentato agli insegnanti il Progetto Ciao.it e Superciao.it, per l'insegnamento della Lingua e della cultura italiana, predisposto per i gradi K-12.
 

L'Equipe sara' nuovamente negli States dal 1 settembre al 20 settembre 2015
 

Chi fosse interessato a una presentazione dei libri: Ciaoit e Superciaoit

o al NUOVO CORSO DI ITALIANO: SUPERCIAOATUTTI

può rivolgersi a:
mirtilli.morgana@studio-arcobaleno.it




VIAGGI IN ITALIA

Studio Arcobaleno srl. - Italia - New York

propone per il 2016 splendidi premi per i viaggi in Italia per studenti, famiglie e gruppi di adulti appassionati dell'Italia.




WORKSHOP - TRAINING - FORMAZIONE

Presso  Iace - NY - Training Superciao a tutti e Progetto K-6
12 settembre 2015
19 settembre 2015

Presso Consolato Generale di NY - Corso di formazione il Teatro a scuola
7 novembre 2015
Los Angeles - Corso di formazione il Teatro a scuola
15 novembre
 
Presso SCUOLA D'ITALIA, NY
1-4 settembre 2015

 
NEWSLETTER

Inserisci la tua email



 
 
VACANZE STUDIO

VACANZE STUDIO IN ITALIA

Una sottile linea protestante

Italiani mormoni e valdesi alla conquista delle terre d'America

Non solo missionari, non solo artisti e non solo avventurieri. Nella geografia della varia umanità d'America c'è spazio anche per un pugno di italiani partiti il 1866 dal Piemonte per raggiungere Salt Lake City. Diciassette famiglie in viaggio per raggiungere la patria dei mormoni e per iniziare una nuova avventura all'insegna di una nuova fede.

Fu Lorenzo Snow, chiamato nel 1849 a far parte del sinodo dei Dodici apostoli di Mormonia, a partire per l'Italia accompagnato nel suo viaggio da Giuseppe Taranto, siciliano di nascita e costruttore (insieme a Brigham Young) del tempio mormone di Nauvoo nell'Illinois. Ai due si aggiunsero in un secondo tempo gli "anziani" Stenhouse e Woodard, e terra scelta per tentare le conversioni fu la Liguria e il Piemonte. E non a caso! Tra le montagne piemontesi infatti resisteva da secoli la confessione protestante dei valdesi e in entrambe le regioni c'era una certa predisposizione all'ascolto del nuovo credo protestante. Il drappello di americani riuscì a convertire un centinaio di piemontesi della Val Pellice, e almeno cinquanta di essi si trasferirono in America, per raggiungere l'Utah.

Tra Salt Lake City e Ogden si stabilirono così piccole comunità di valligiani piemontesi, dai nomi francesi (Bertoch, Pons, Rochon, Gaudin) e dalla volontà di ferro. Una fede fortissima spinse del resto gente montanara a resistere a un clima tanto diverso. Negli altopiani aridi e asciutti dell'Utah non cresceva l'uva e il noce e non c'era possibilità di pascolare il bestiame, ma nonostante tutto gli italiani si adattarono a quel clima ostile trasformando anche quell'angolo sperduto degli Stati Uniti in una terra bella e desiderabile per viverci.

Sono tanti i racconti che narrano dei gesti dei mormoni e tra essi va ricordato quello del capitano Domenico Ballo, che guidò la sua orchestra fino a Salt Lake City, facendole attraversare a suon di musica le aride pianure dello stato. Ospitali con gli stranieri, i mormoni accoglievano sempre con cordialità chiunque arrivasse nelle loro città e diversi italiani raggiunsero posizioni eminenti nella Chiesa mormone. Oltre a Giuseppe Taranto anche Filippo Cardone diventò un rispettato "Anziano": fu proprio Cardone a introdurre nell'Utah una coltivazione italiana secolare, quella del baco da seta. Nella comunità mormone nacquero anche esperienze editoriali. A Salt Lake City vennero pubblicati i settimanli "La Gazzetta" e "Il Corriere d'America".

Dalla comunità mormone uscì ad esempio Bernard Augustine De Voto. Nipote di un ufficiale di cavalleria italiano, egli era venuto al mondo a Ogden, nel 1897 e divenne uno scrittore di grido, uno studioso popolarissimo specializzato nella storia del West nonché direttore, per ben venti anni, della "Easy Chair" della casa editrice Harpers. Tra i suoi libri di successo troviamo "The Year of Decision" (pubblicato a Boston nel 1943) e "Across the Wide Missouri" (pubblicato nel 1947). De Voto amava definirsi figlio di un apostata cattolico e di una apostata mormone ma anche "un campione da laboratorio di ciò che erano i rapporti umani di frontiera, rapporti che nessuna formula letteraria o accademica sarebbe stata capace di esprimere". Uno dei 3225 figli che l'Italia avrebbe regalato allo stato dello Utah.

Se tanto successo ebbero le esperienze mormoni dei piemontesi della Val Pellice nell'Intermountain West altrettanta fortunata può ritenersi l'esperienza vissuta da altri nuclei familiari protestanti nelle terre ospitali dell'Uruguay.

Nell'angolo opposto del continente americano arrivò per primo Giovanni Pietro Planchon, uno spirito inquieto che si imbarcò dal porto di Marsiglia nel 1852. Giunto a Montevideo iniziò a lavorare in una confiteria locale e a scrivere memorie positive ai propri familiari rimasti in Piemonte.

Quella che nel XX secolo sarebbe diventata la Svizzera del Sudamerica (ancora oggi il piccolo paese del Plata è rinomato per la sua efficienza, per la sua pulizia e per la sua struttura sociale dallo stampo nordeuropeo) divenne così un'altra meta spontanea della migrazione protestante italiana. Fallita pochi anni prima la campagna di propaganda dell'argentino Aaron Castellanos per un popolamento "protestante" della neonata colonia Esperanza in provincia di Santa Fe, la migrazione spontanea portò presto in Uruguay un centinaio di persone provenienti dai paesini alpini di Rorà, Prarostino di San Germano, Pramollo, Pomaretto e Torre Pellice e Villar Pellice. Nacque in tal modo la colonia agricola del Rosario Oriental, che a sua volta, a fine secolo, originò per gemmazione un'altra migrazione religiosa.

Dalla terra sudamericana infatti partì un gruppetto di valdesi alla volta del Missouri sudoccidentale, dando vita prima alla comunità agricola di Monett (affiliata alla chiesa presbiteriana) e poi alla colonia "Valdese" della Carolina del Nord.

L'ultimo nucleo consistente di valdesi raggiunse invece, in modo fortunoso, la provincia di Espirito Santo, in Brasile. Costretti a riparare alla bell'e meglio nel porto di Rio de Janeiro, i valdesi (in viaggio su un brigantino del regno di Sardegna insieme a molte altre famiglie suddite dei Savoia) accettarono l'invito di rinunciare a Montevideo per formare a Santa Izabel un nucleo agricolo "protestante" di 350 persone. Gli italiani portarono così anche nel sudamerica di lingua portoghese la loro sapienza agricola rappresentando una vera e propria avanguardia (insieme ai primi duecento piemontesi sbarcati a Bahia nel 1837) dell'emigrazione di massa italiana di fine secolo

This replica watches Patek Philippe Ref. 570 in replica watches uk the Geneva watch auction on rolex replica the valuation of CHF150,000 - 300,000, and finally to rolex replica uk CHF187,500 turnover.