womens nike free flyknit Kobe X Sale Nike Roshe One Shoes price zapatos casual unisex Stan Smith Adidas Moncle Jackets kaufen adidas neo shoes womens 2014 Nike Free Nike Magista Obra Nike Free Run New Balance G¨¹nstig Kaufen Curry 2 Shoes Adidas ZX 850 shoes online Air Jordan 4 products Curry 2 Shoes Nike Air Jordan 4 Cheap Nike Flyknit Air Max Adidas Superstar Ofertas Curry 2 for sale Nike Air Max 1 Ultra Moire store adidas yeezy boost 350
 
EVENTI
LIBRI DI TESTO

Mirtilli Morgana, Claudia Boselli e Sonia Beretta hanno visitato moltissime scuole americane tra il 2007 e il 2015 e hanno presentato agli insegnanti il Progetto Ciao.it e Superciao.it, per l'insegnamento della Lingua e della cultura italiana, predisposto per i gradi K-12.
 

L'Equipe sara' nuovamente negli States dal 1 settembre al 20 settembre 2015
 

Chi fosse interessato a una presentazione dei libri: Ciaoit e Superciaoit

o al NUOVO CORSO DI ITALIANO: SUPERCIAOATUTTI

può rivolgersi a:
mirtilli.morgana@studio-arcobaleno.it




VIAGGI IN ITALIA

Studio Arcobaleno srl. - Italia - New York

propone per il 2016 splendidi premi per i viaggi in Italia per studenti, famiglie e gruppi di adulti appassionati dell'Italia.




WORKSHOP - TRAINING - FORMAZIONE

Presso  Iace - NY - Training Superciao a tutti e Progetto K-6
12 settembre 2015
19 settembre 2015

Presso Consolato Generale di NY - Corso di formazione il Teatro a scuola
7 novembre 2015
Los Angeles - Corso di formazione il Teatro a scuola
15 novembre
 
Presso SCUOLA D'ITALIA, NY
1-4 settembre 2015

 
NEWSLETTER

Inserisci la tua email



 
 
VACANZE STUDIO

VACANZE STUDIO IN ITALIA

Nella terra degli Yankees

I primi italiani nel New England e nella Pennsylvania

"Il New England è un luogo perfetto....È la prima parte di America a essersi completata, ad aver raggiunto la stabilità. È la civiltà del passato, la prima società permanente dell'America." Queste parole sono state scritte nel 1936 dall'italo-americano Bernard DeVoto e descrivono bene la sensazione che si imprime nei viaggiatori in cammino nelle terre settentrionali degli Stati Uniti.

Luogo ameno il New England, troppo spesso dimenticato dalle oleografie storiche e dai cataloghi di viaggio delle agenzie turistiche: ma soprattutto terra di grandi eventi storici e culturali.

Gli italiani la scoprirono relativamente tardi, questa fetta di America inserita tra l'Oceano Atlantico e la metropoli di New York. Il nome del Massachussetts ricorda una celebre canzone dei Bee Gees, quello di Cape Cod rimanda a telefilms di successo. Ma tra essi vi scorre la storia con la maiuscola e per caso gli inglesi decisero di attraccare qui la loro nave della colonizzazione. Estranei ai grandi movimenti coloniali (appannaggio della Spagna, del Portogallo, della Francia e della piccola Olanda) sua maestà britannica decise di entrare con forza nel grande gioco dell'impero inviando in una terra alquanto brulla un manipolo di indesiderati protestanti. In seguito li ricordarono tutti come i pellegrini puritani del Mayflover, ma il primo residente inglese in terra americana fu Sir Humprey Gilbert nel 1583. Nella terra esplorata da Giovanni da Verrazzano in realtà le comunità europee si formarono relativamente tardi e per merito proprio dei puritani, alla ricerca di un angolo in cui professare con serenità il loro rigido credo. Forse anche per questo gli italiani si affacciarono tardi sulle bianche spiagge di Nantucket, o nei boschi ubertosi del Maine. Legati al cattolicesimo, gran parte di essi preferì stabilirsi nella Nuova Francia o nella calda - e spagnola- Florida e sarà soltanto il 1757 a portare le prime notizie di uno sbarco italiano.

In quell'anno attraccò infatti nel porto di New York una nave con le insegne giallo argento dello Stato Pontificio. In terra puritana, ironia della storia, fu quindi proprio una nave del papa a portare il primo segno stabile dell'italianità. A comandarla era infatti un certo Lorenzo Ghiglino, destinato a fermarsi per sempre in terra americana e dare inizio ad un flusso che sarebbe divenuto oceanico nel giro di poco più di un secolo.

Annunciate dal "Pennsylvania Journal and Weekly Advertiser", nel 1774 attraccarono nel porto di Philadelphia altre navi provenienti dall'Italia: tra giugno e luglio arrivarono una nave da Trapani, due da Genova e una da Livorno e tutte trasportarono un carico umano destinato in minima parte a restare per sempre sulla terraferma americana.

È difficile ritrovare negli archivi i nomi di questi primi "pionieri" dell'emigrazione italiana, destinati a scomparire in gran parte in quegli enormi spazi dello sconosciuto e libero Ovest americano. Nella chiesa cattolica di S. Giuseppe di Philadelphia le tracce italiane si ritrovano nel battesimo di alcuni bambini. Giuseppe, Francesco, Dorothy e Sarah Mignati ricevettero l'acqua santa nel 1763,1765,1768 e 1773. Pietro Firmino Cancemi fu invece battezzato nel 1767, Pietro Gaspare Cancemi nel 1769. Mary Mignio nacque nella città del Pennsylvania nel 1776 e altre date di nascita riguardano Francesca Luisa Orlandi (nata nel 1783), la genovese Anna Maria Orlandino (nata nel 1780 da Paolo Orlandino), Iacopo Amico (battezzato nel 1782). Gaspare Palumbo si sposò a Philadelphia con Susan Ogle nel 1769 mentre convolò a nozze con Elizabeth Miller l'italiano Francesco Morelli (nel 1781).

Tra i numerosi nomi che si perdono nella quotidianità del diciottesimo secolo spicca quello di Guglielmo Diodati (William), nipote del famoso italiano traduttore della bibbia. William era di fede protestante, come suo nonno, e questo rese facile il suo inserimento nella società puritana del New England. Egli visse nel Connecticut, nella città di New Haven, culla della famosa Yale University, dal 1717 al 1751 operando nel settore delle banche e delle assicurazioni, e interessandosi anche al commercio e alla lavorazione dell'oro e dell'argento. Sua figlia Sarah convolò a nozze con John Griswold, disperdendo le sue radici italiane del nome; in compenso entrò nel gotha dei "brahmini" yankees essendo suo marito figlio del primo governatore del Conntecticut.

Lasciò altri segni invece la famiglia Castello. Giovanni Battista Castello, ricordato nei testi come "il bergamasco" e provetto pittore, scultore e architetto, aveva lasciato l'Italia nel 1567 per lavorare in Spagna e da lì i suoi discendenti intrapresero il viaggio verso il Nuovo Mondo. Nel 1851 sarebbe nato Eugenio Castello, destinato a mantenere alta la tradizione artistica familiare con le sue sculture e le sue pitture conosciute in tutti gli Stati Uniti.

In Philadelphia, città sicuramente affine agli spiriti italiani (la Pennsylvania, con il suo Holy Esperiment e le sue dottrine quacchere, era una vera e propria roccaforte dell'anti-puritanesimo) , insegnò ad esempio Giacomo Latta nel 1775. Specializzato in lingue antiche egli fu uno dei primi sette diplomati dall'attuale Università del Pennsylvania, fondata nel 1757. La lavorazione del peltro era invece appannaggio di Giovanni Filippo Alberti, il quale pubblicizzò la sua attività nei giornali locali del 1764. Discendente di un amico di Mazzei era Giuseppe Batacchi, medico chirurgo. Nella Gazzetta di Philadelphia del 29 agosto 1765 il suo nome campeggia nelle pagine negli avvisi, a pubblicizzare un'attività che avrebbe trovato numerosi clienti.

Nella città di New York invece esercitarono il Dottor Bartolomeo Gaspardo (al numero 12 di Nassau Street) e il dottor Luigi Lente (al 205 di Water Street); del dottor Giovanni Magra, laureato in Fisica, e nato nel 1774 nella Big Apple, si sono perse le tracce avendo egli quasi sicuramente adattato il proprio nome in quello "più vendibile" di McGrath.

Nel piccolo stato del Rhode Island le radici della pianta italo-americana partono da un certo Giovanni Garnardi convolato a nozze con Sarah Draper nel 1720 e padre di sei figli. Arrivò da Napoli invece Pasquale Constantino De Angelis, figlio di una nobile famiglia napoletana e nato nelle Indie Occidentali nel 1763. De Angelis contribuì tra l'altro alla causa della rivoluzione americana servendo nell'esercito di Washington. Terminata la guerra egli si spostò prima nel Connecticut, per finire nella città di Oneida, nello stato di New York, ove esercitò con grande successo l'attività di giudice di pari passo con quella di commerciante.

Gli ultimi due pionieri dell'emigrazione italiani nel New England portano i nomi di Serafino Formicola e Giuseppe Menghini. Del primo è possibile rintracciare soltanto il profilo commerciale: Formicola infatti, napoletano d'origine, divenne un abile locandiere e terminò la sua carriera come albergatore. Giuseppe Menghini invece, altro amico di quel Mazzei che tanto avrebbe influenzato la vita politica americana del Settecento, divenne aiutante del generale Charles Lee. Menghini si sposò con Elizabeth Dunn e la loro figlia visse fino all'età di 87 anni a Parkersburg, nella Virginia Occidentale. Morì nel 1900, testimone ideale di un passaggio di consegne.

In quello stesso anno, nei porti americani, stava infatti sbarcando la grande ondata migratoria italiana.

  • giacca giubbino bomber peuterey zoe verde acqua 2017
  • moncler uk shop online 2016
  • woolrich home comforter 2017
  • birkin hermes struzzo prezzo
  • Www.hogan.Com Prezzi
  • ciabatte ugg 2017
  • scarpe fendi con logo 2017
  • chanel boy purseforum 2016
  • celine lvmh 2017
  • offerte di lavoro prada milano 2017
  • burberry uomo milano 2017
  • quanto costano gli orecchini di chanel 2016
  • louis vuitton sito ufficiale italiano borse
  • infradito donna gucci prezzi 2016
  • borse disconto
  • celine borsa outlet
  • outlet cuffie
  • scarpa hogan
  • Italia Outlet
  • moncler outlet
  • borse outlet
  • prada borse outlet
  • Polo
  • cheap beats
  • Cheap shoes store
  • High-heeled Shoes
  • adidas shoes
  • Lucy Jerseys
  • mary jerseys
  • bags outlet
  • Cheap Moncler Outlet
  • Cheapest UGG Outlet Sale Online Store
  • Top Quality Canada Goose Outlet
  • Luxury Bags
  • cheap nba jerseys
  • Moncler En Ligne
  • Cheap NHL Jerseys
  • Italian Borse
  • cheap nfl jerseys
  • cheap nhl jerseys
  • cheap nba jerseys
  • cheap mlb jerseys